Quali forme d’investimento esistono?
Da quelle classiche a quelle moderne: chi desidera investire dispone oggi di un’ampia scelta. La giusta forma d’investimento dipende dai vostri obiettivi, dalla vostra propensione al rischio e dal vostro orizzonte d’investimento.
Tra le opzioni più comuni figurano:
- Conto di risparmio: soluzione sicura, ma poco remunerata per accantonamenti a breve termine
- Fondi d’investimento: il denaro viene riunito e investito in diversi titoli, perlopiù a gestione attiva
- ETF: fondi perlopiù a gestione passiva che replicano un indice, in modo conveniente e trasparente
- Azioni: partecipazione diretta ad aziende con relativo rischio di rendimento e di perdita
Queste forme sono integrate da investimenti sostenibili, investimenti immobiliari o prodotti strutturati. Per i primi passi è spesso consigliabile optare per un’ampia diversificazione, ad es. attraverso fondi o ETF.
Trovare la giusta strategia d’investimento
Una strategia d’investimento ben ponderata vi aiuta a impiegare il vostro denaro in modo strutturato ed efficiente. Dovrebbe essere adeguata alla vostra situazione di vita individuale e rispondere alle seguenti domande:
- Qual è il mio obiettivo? (ad es. previdenza, costituzione di patrimonio, proprietà abitativa)
- Qual è il budget a mia disposizione?
- Qual è la mia propensione al rischio?
- Per quanto tempo posso rinunciare al denaro investito?
Solo una volta chiariti questi aspetti è possibile definire la giusta combinazione di forma d’investimento, rischio e durata. È importante che la strategia non risulti complessa, ma si adatti in modo realistico alla vostra quotidianità.
Valutazione realistica della propensione al rischio
Il rischio è parte integrante dell’investimento, ma è gestibile. Perdite di valore, oscillazioni dei corsi o influssi valutari sono componenti normali di molti investimenti. Determinante è il modo in cui lo si affronta.
Chi conosce il rischio e lo accetta consapevolmente può coglierne le opportunità, usufruendo ad esempio di rendimenti più elevati. Chi invece ha difficoltà a gestire le oscillazioni dovrebbe puntare su soluzioni sicure, ma meno redditizie.
Importante: il rischio non è un fattore necessariamente negativo. Si tratta di mantenerlo nei limiti che vi si addicono, sia sul piano finanziario che emotivo.
A cosa occorre prestare attenzione per quanto riguarda l’orizzonte d’investimento?
L’orizzonte d’investimento incide in misura determinante sui prodotti adatti a voi. Fa la differenza se si desidera accedere al denaro tra due, cinque o venti anni.
In linea generale
- a breve termine (meno di 3 anni): il capitale dovrebbe essere disponibile in modo sicuro, ad es. su un conto di risparmio o obbligazioni a breve termine
- a medio termine (da 3 a 7 anni): mix equilibrato con rischio limitato
- a lungo termine (a partire da 7 anni): maggiori oscillazioni possibili, ad es. azioni o ETF con focus sulla crescita
Un orizzonte temporale chiaramente definito aiuta a classificare meglio gli insuccessi e a raggiungere realisticamente i propri obiettivi.
Investimenti per chi muove i primi passi
L’accesso agli investimenti non è né complicato né costoso. Già con piccoli importi e un po’ di conoscenze di base è possibile muovere i primi passi in questo nuovo mondo. Trovate le informazioni più importanti anche nella nostra guida.
Per iniziare nel modo giusto ci sono quattro semplici step da seguire.
- Mettere da parte un gruzzoletto
Prima di pensare a un investimento, dovreste avere a disposizione una riserva finanziaria, idealmente da tre a sei mensilità. Questa riserva va depositata su un conto di risparmio, dove è disponibile in qualsiasi momento, ad esempio in caso di perdita del lavoro, malattia o spese impreviste. - Analizzare il budget
Verificate seriamente quanto denaro vi rimane ogni mese. Semplici calcolatori o app per il budget possono esservi d’aiuto. Importante: investite solo ciò a cui potete rinunciare in un’ottica di lungo periodo, riducendo così la pressione emotiva in caso di oscillazioni di corso. - Iniziare in modo semplice
Non è necessario debuttare scegliendo singole azioni o prodotti speculativi. I piani di risparmio ETF, i fondi d’investimento misti o le soluzioni previdenziali standardizzate sono ideali per chi è alle prime armi. Consentono un’ampia diversificazione, prevedono costi iniziali ridotti e un disbrigo automatico. - Richiedere una consulenza indipendente
Proprio all’inizio è opportuno avvalersi della consulenza di figure specializzate di comprovata esperienza, ad esempio in materia di orizzonte d’investimento, propensione al rischio e aspetti fiscali. Una consulenza seria è orientata ai vostri obiettivi, non alla vendita del prodotto.
Consiglio per chi muove i primi passi nel modo degli investimenti: meglio iniziare con un piccolo importo regolare, ad esempio CHF 100 al mese, invece di attendere il momento «perfetto». In questo modo evitate inutili rinvii e beneficiate del cosiddetto effetto cost average: se i corsi scendono consigliamo di acquistare più quote, se aumentano meno; in questo modo verranno compensate le oscillazioni sul lungo periodo.
Investire in modo sostenibile
La sostenibilità riveste un ruolo sempre più importante anche nel mondo finanziario. Chi desidera investire in modo sostenibile deve puntare su obiettivi ecologici, sociali ed economici: i cosiddetti criteri ESG.
Esempi di prodotti d’investimento sostenibili
- Fondo per l’ambiente e il clima (finanziamento di progetti incentrati sulla tutela dell’ambiente)
- Aziende con comprovato impegno sociale
- Titoli di Stato con finalità sostenibile (finanziamento di progetti con obiettivi ambientali e sociali)
Questi investimenti consentono di coniugare rendimento e responsabilità. Tuttavia, prestate attenzione alla trasparenza e alla chiarezza dei criteri: non tutti i prodotti «ecologici» mantengono le promesse fatte.